domenica 16 marzo 2008

Amparo

e cosi la vidi camminare verso di me

molto prima che stesse davvero camminando...

immaginai i suoi ricci scuri al vento ,

le sue gambe, il profumo delle sue mani, ma più di tutto

la immaginai di fronte a me con i suoi profondi occhi verdi

e le labbra imbronciate, e poi tra le mie braccia,

ancora una volta stretta tra le mie braccia....

ed eccola lì Amparo... la sento scendere in fretta le scale,

apre il portone e siamo di nuovo lì occhi negli occhi..

io guardo nei suoi e c'è tempesta...

e tra il mare e le stelle nei suoi occhi c'è una piccola barca ,

una mezza luna d'oro con le vele di pan pepato spiegate

e gonfie di vento...

e poi il buio...

il buio più nero...

solo il buio

ed i miei occhi chiusi...

mentre viaggiavo nei suoi occhi Amparo

mi ferì con uno schiaffo

-perchè?

-perchè è così che mi manchi

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