FATE LARGO NN HO FRENI
lunedì 21 luglio 2014
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Forse L.May era scomparsa, o forse si era solo addormentata, ma alla nuova luna la sentivo crescere come il mare, la vedevo nel suo vestito di velo che mi guardava, con i suoi occhi più tristi... avevamo un patto io e lei: nessuno, nessuna cosa , persona o situazione avrebbe spento la sua luce prima di andare a dormire; nessuno, nessuna cosa, persona o situazione le avrebbe chiuso la finestra... passavamo la notte stesi sulla sua amaca, ed io sentivo la pressione calda della sua schiena sulla mia pancia, il suo respiro leggero mischiarsi e perdersi nell'aria , sentivo le sue mani giocare con la tela spessa dei mie calzoni... ce ne stavamo in silenzio aspettando che l'altro dormisse, sperando che l'altro parlasse ancora... e May parlava, parlava di tutti gli attimi della sua vita da dimenticare, li ricordava tutti perchè non si ripetessero ancora in questa vita, sembrava quasi che ne risentisse il sapore , rivedesse il colore degli smalti, l'odore delle corde... metteva quei pensieri in fila ordinate davanti ai nostri occhi... e nella notte prendevano vita, tanto da farle mancare il fiato, mi diceva "prometti, prometti che non dimenticherai, che mai niente, nessuno, nessuna cosa, persona o situazione spegnerà la mia luce prima di dormire, che nessuno, nessuna cosa, persona o situazione chiuderà la mia finestra".. io le teveno ancora le mani sulle labbra 'che quei fantasmi vivevano solo perchè la sua voce gli dava ali per volare e lei nel suo vestito di velo mi guardava ancora con gli stessi occhi tristi di quelle notti.. io volevo che si fidasse di me che ormai tutto era passato che adesso c'ero io, lei avrebbe voluto che mi fidassi di lei anche questa volta e che promettessi davvero di non dimenticare... e ce ne stavamo in silenzio sulla sua amaca aspettando che l'altro si addormentasse o che parlasse ancora...
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