Nel castello delle illusioni
avanzo a piedi scalzi
entro nella stanza degli specchi
tra le immagini distorte e quelle reali...
in valigia
Prudenza e Temperanza, un consiglio di mia madre
e legata al nodo sciolto del mio fazzoletto,
nel taschino del paltò, proprio sopra al petto, Forza.
Avanzo lentamente e con le mani proprio davanti
al cuore, tra le passeggiate di questo labirinto
così mi dicono Prudenza e Temperanza
arriverò lontano senza farmi male,
senza sbattere contro i vetri invisibili
ed io cammino a piedi scalzi lentamente
con le mani proprio davanti al cuore.
Ma è lui che d'improvviso inizia a battere di +,
e si fa forte toccando più volte Forza
nel taschino del mio paltò...
perchè crede e mi dice: <<> la pena,
non ascoltare Prudenza e Temperanza
loro t'han portato proprio fin qui,
adesso credi in me,
che quasi mai lo credo, sta volta
vale la pena rischiare!!>>
e anche se un pò già so
che è proprio quando abbassi
le mani e ti fidi che sbatti,
e che è quello il momento in cui
sbattere ti fa più male.
Mi fido di questo cuore mio,
stranamente forte,
e inizio a correre,
insensatamente felice,
a braccia aperte
incontro all'inevitabile!