venerdì 24 agosto 2007

...

-Ricordo quei giorni

disse, in un colpo di tosse con una voce roca...

-nella mente di Cecylià solo poche idee sedevano magre su magre sedie in silenzio....

ogni tanto una diceva all'altra -smettila di pensarci,

e l'altra alzava le spallucce sottili e riprendeva a mangiarsi le unghie.

Un'altra più in là sbadigliava cercando sonno.

Incatenato e in gabbia, l'istinto, bendato e ammutolito,

sbatteva contro le sbarre a volte un piede a volte il capo,

che protestando squoteva continuamente.

- La ragione (spiegava un'idea all'altra che s'era distratta) ha le mani legate!

e non è per modo di dire, bada bene, è stato l'istinto, lui si,

prima d'essere imprigionato, a legargliele!!!

adesso ha una camicia di forza tutt'intorno poverina!

....solo che senza di lei noi cosa possiamo fare?

 

Il sonno, poi si scoprì, era stato rapito assieme alla stanchezza,

da un gruppo di idee scissioniste, che se ne stavano lì,

a tenergli gli occhi con gli stecchini...

cosa volessero in cambio non si è mai capito!

 

La tristezza, felice, rossa in viso, ebbra e frenetica,

avvolgeva ogni cosa dei suoi festoni neri, svolazzava allegra, sempre + allegra,

di vedere triste l'allegria, di vedere vestiti di nero i sogni...

 e si!! era lei la regina alla quale tutti si chinavano e ubbidivano, 

tutti la cercavano..e anche i ricordi felici proprio perchè felici

le davano ancora più potere, e sadica rideva ( ovviamente a modo suo, piangendo)

 

la fame teneva chiusa la bocca, in una smorfia indifferente, legata a doppiofilo al sonno

 

-e l'istinto?? chi l'ha messo in gabbia??

chiedeva un'altra idea distratta alle altre,

(alcune la guardarono rancorose per aver disturbato silenzio, che sempre più silenzioso, senza alcuna ragione, a volte sbottava per il rumore che animava le idee distratte e rumorose, e distraeva le altre che volevano pensare in silenzio)

-l'istinto da solo! (bisbigliò una delle idee chiacchierone) credimi vecchia mia, una scena... peccato te la sia persa!! eeh mentre tristezza gli girava in mente ha detto - basta mettetemi in gabbia, e non statemi a sentire mai più!- per questo è imbavagliato.... eeeh solo che senza lui, adesso noi sole che possiamo fare!?

 

Più in là, ricordo, impiccato ai festoni neri di tristezza, c'era un groviglio di sensazionisogniricordi...e il cuore??? se non era impiccato lì insiemi agli altri non so proprio dove potesse essere... un esecuzione dite? forse, forse adesso che mi ci fate pensare, sono passati tanti anni, forse si, si il mandante fu proprio lui, il cuore, adesso ricordo stava lì incoronato di una nera corona, a braccetto con tristezza, seduto di fronte al patibolo, con gli occhi neri, avvolto da una nera nuvola, che veniva fuori dal suo nero sigaro, e guardava senza alcuna espressione agonizzare gli agonizzanti, ma le mani nascoste dietro la nuvola di fumo, forse le mani gli tremavano, perchè ricordo di averlo visto giocare nervoso con gli anelli.. ed ad ogni battito, dolore, fido compagno di tristezza correva tutt'intorno all'impazzata, percuotendo chiunque gli capitasse a tiro, strappando i neri festoni, rotolando sul sonno, rotolando sulla fame, liberando i ricordi impiccati, percuoteva anche tristezza, che masochista rideva a modo suo piangendo... (TO BE CONTINUED)

gli inebrianti =)











  CITATO

..già Platone indagando

sulla natura del desiderio

ne ha colto l'essenza

"nell'insaziabilità"

perchè il desiderio

è "mancanza"

è "vuoto"...

Come uno stato

insaturabile che si svuota man

mano che cerchiamoo di riempirlo

come una "giara bucata"...

 

 

è noto come la caratteristica di questi inebrianti ne costituisce in pari tempo la cura, il pericolo e la dannosità!

 

 


;

 

oo









  Allungo le mani al cielo,

ad afferrare le stelle,

ad afferrare un ricordo,

"niente somiglia a te da quando ti conosco..."

finalmente il suono di    queste parole assume il suo significato...

non è più un suono prova utile, bello, vuoto

vuota è invece la mia mano, non perchè non vi siano stelle, aquiloni, ricordi, mani

ma perchè vuota è della mano tua

niente somiglia a te da quando ti conosco 

"anche se non ci sei tu sei sempre con me per antiche abitudini...." 


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domenica 5 agosto 2007

...










 

 

 

 

"Amami Puma, perchè ho bisogno di tanto amore, amami, amami. C'era un periodo in cui Goethe chiudeva le sue lettere così: amami. Amami è molto di più. Amami sento che neppure per un istante possiamo tener fermo il mondo, che noi siamo in eterno scivolio, in eterna caduta, amami, amami, amata, lontana, dietro i monti, dietro gli orizzonti, amami, amami in questo immane silenzio nel quale un altro giorno va disfacendosi, un giorno nel quale noi non eravamo insieme, irrecuperabilmente. Mi sono tolto di furia la giacca, strappato la camicia, così la mia pelle è qui e grida con me amami, amami, in modo che tutto ciò che hai amato di me grida con me amami, amami, calda e compatta la mia pelle vuole luce, amami, amami, è troppo poco e mai abbastanza, amami, amami, squarciami il petto, lasciaci fluire l'uno nell'altra, amami, amami ancora di più...dillo tu che sei il mio pensiero più segreto amami, amami"


 

e ti senti in diritto di sentirti leggero









  lo sapete cosa ha in testa il mago Walter???

quando il trucco gli riesce lui non pensa più a niente

 

leggero nel vestito migliore , senza andata nè ritorno senza destinazione

leggero nel vestito migliore nella testa un pò di sole ed in bocca una canzone

 

SOLO PER DIRE CHE HO APPENA DATO UN CALCIO ALLA TERRA!

e forse ha funzionato

(sorriso a trenaseidenti)


 
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che smania e te verè!

 

"AL PRIMO BACIO
DUE ANIME

SI IMPADRONISCONO

L'UNA DELL'ALTRA"

 

anime che danzano nel buio

che si accarezzano, che si sfiorano....

questa forza misteriosa mi attrae da misteriose distanze vicino alla tua anima

luce pericolosa e acquietatrice

luce che trema e che inganna

tanto lontana tanto vicina agli occhi

viva e fremente di tutti i riflessi del sole

ferma e serena come la luce della luna

 

 

 

 

 

 

sabato 4 agosto 2007

....



 

penso che ogni

giorno sia come una

pesca miracolosa

 e che bello restare

sospesi su

di una

soffice

nuvola

rosa  

 

 

 

 Mentre fuori  dalla finestra

s'alza in volo solo la polvere....

c'è aria di tempesta


                           




penso che è stupendo

restare al buio

abbracciati e muti

come pugili dopo

un icontro

come gli ultimi

sopravvissuti

 

 

 

 

 

 

 

stringimi forte

che nessuna notte è infinita

...

Stacco anch'io le stelle dal soffitto

e mi lascio inghiottire,

nella notte sono altro buio nel buio,

una porta appena accostata,

un sorriso pensato.

 

Sono anch'io muta e fredda

tanto da non sentire il tuo respiro

ad un centimentro dalla mia bocca

 

Mi lascio inghiottire

 

E sono anch'io nuda e fragile

in equilibrio sulle punte avvolte nell'odio

 

Tiro via il filo spinato dalle ali

 

Gattina che si muove sinuosa, e a tempo di musica

lascia l'impronta di un bacio tra i graffi! 

con un bicchiere d'acqua?? =)









 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi

dovrà

passare!