Oscar stava seduto sotto il portico,
il cuore gli rimbalzava a mille nel petto,
tutt'intorno pioggia e buio,
solo un lampione a scatti illuminava la strada,
quasi come se qualcuno inviasse un messaggio segreto,
come se una nave lontana lanciasse segnali per lui indecifrabili.. ad Oscar metteva i brividi,
gli sembrava di essere in mezzo al mare,
dentro ad una tempesta, ed in fondo era così che si sentiva,
appena scaricato dalla nave, dato in pasto agli squali forse,
(la nave nn se n'era preoccupata)assieme ad una ciambella sgonfia di affetto e di parole carine ma non abbastanza,
se guardava indietro la nave era già sparita,
più veloce che se non fosse mai esistita.
E mentre annaffava tra le onde, lasciando indietro la ciambella, che aveva rischiato di farlo andare giù più volte, portatrice di falsi dubbi,
Oscar vedeva da lontano un puntino,
e non capiva se quella era davvero terra o se era solo
la sua mente che lo ingannava, dandogli un motivo in più
per non arrendersi al mare...un tuono tra le onde
Oscar guarda in mezzo al cielo e inizia a correre verso
quel puntino, sotto la pioggia a zeffoni.
Non importa, si dice, non importa che non sia la terra.
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