lunedì 5 marzo 2007

a braccia aperte

Nel castello delle illusioni

avanzo a piedi scalzi

 

entro nella stanza degli specchi

tra le immagini distorte e quelle reali...


in valigia

Prudenza e Temperanza, un consiglio di mia madre

 

e legata al nodo sciolto del mio fazzoletto,

nel taschino del paltò, proprio sopra al petto, Forza.

Avanzo lentamente e con le mani proprio davanti

al cuore, tra le passeggiate di questo labirinto

 

 così mi dicono Prudenza e Temperanza

arriverò lontano senza farmi male,

senza sbattere  contro i vetri invisibili


ed io cammino a piedi scalzi lentamente

con le mani proprio davanti al cuore.

Ma è lui che d'improvviso inizia a battere di +,

e si fa forte toccando più volte Forza

nel taschino del mio paltò...


perchè crede e mi dice: <<> la pena,

non ascoltare  Prudenza e Temperanza

loro t'han portato proprio fin qui,

adesso credi in me,

che quasi mai lo credo, sta volta 

vale la pena rischiare!!>>

 

e anche se un pò già so

che è proprio quando abbassi

le mani e ti fidi che sbatti,

e che è  quello il momento in cui 

sbattere ti fa più male.

Mi fido di questo cuore mio, 

stranamente forte,

 


e inizio a correre,

insensatamente felice,

a braccia aperte

incontro all'inevitabile!

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